Veramente non se ne puo' più!
Non si fa in tempo ad aprire un qualsiasi giornale che l' argomento preferito e'
diventato :
" Ohhh! Ma come e' bello avere più di cinquant' anni; ma come siamo privilegiati noi
ultracinquantenni; ma come siamo fortunati poi se di anni ne abbiamo sessanta, settanta...
"e, via andare!!!
Per non parlare della dolcezza, della serenità raggiunte e (...sentire, sentire ...prego)
come si
possono gustare finalmente le semplici cose della vita ora che...
A me sembra tanto la vecchia storia" della volpe e l' uva" che sarebbe come dire
"E' cosi' e, per forza, me la devo far piacere! "
Non ci credo neanche un attimo a tutta questa apoteosi di
felicità , fortuna, crescita spirituale quando in effetti non c'e' e non ci può essere
nessunissima libertà di scelta.
In effetti cosi' e': se ci pare e anche se non ci pare!
Mi mette ansia sentirmi continuamente ripetere che:
la cosa importante non e' l'età anagrafica
perche' ci sono ventenni più vecchie delle nonne e che l' età è una questione più
psicologica che anagrafica.
Ma stiamo scherzando? A chi cerchiamo di darla a bere?
Non certo a noi stesse
perchè, possiamo dirne di cose, ma, nel nostro intimo, sappiamo come butta,
"eccome se lo sappiamo come butta."
Forse stamattina mi sono svegliata un po' cosi' e guardarmi allo specchio non
migliora il mio umore!
Assomiglio più al Fantasma del Louvre depresso,
che si trascina stancamente per casa
che a una leggiadra cinquantenne ancora piena di velleità (?????)
E pensare che quel povero cristo di mio marito mi sveglia ogni mattina portandomi il caffe' a letto!
E ogni mattina sfida il destino, perche' anche lui è uno splendido
cinquantenne(??????????) che può rischiare grosso,
rendendosi improvvisamente conto,
di aver passato una intera notte,
accanto a "Mamma Fester"
della famiglia Addams.

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